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18/09/2017 | 16:54

Finisce l'incubo per due donne, mamma e figlia, da tempo costrette a subire la violenza del compagno della giovane, un 31enne. L'uomo stato arrestato per lesioni personali e maltrattamenti in famiglia.


Violenze e minacce da parte del convivente


Aradeo. Ancora una storia di violenza tra le mura domestiche, ma per due donne – mamma e figlia – l’incubo è finalmente finito. Mattia Carrisi, 31enne di Aradeo, già conosciuto per alcuni problemi avuti con la giustizia a causa del suo temperamento irascibile è stato arrestato con l’accusa di lesioni personali e maltrattamenti in famiglia.
  
La parola «fine» è stata scritta grazie al coraggio delle due malcapitate che, dopo l’ennesima lite scoppiata per futili motivi, hanno chiamato il 112 per raccontare ai carabinieri quell’escalation di violenza, condita da umiliazioni e vessazioni ad opera del compagno della giovane.  Tempestivo l’intervento dei militari della locale stazione, guidati dal Maresciallo Maggiore Vito De Giorgi.
  
Quando gli uomini in divisa hanno bussato alla porta dell’abitazione dove vivevano insieme, hanno trovato mamma e figlia in stato di shock. Per salvaguardare la loro incolumità psicofisica, i carabinieri hanno deciso di accompagnare le due donne all’ospedale di Galatina, dove sono state giudicate guaribili in 10 giorni di prognosi per le lesioni subite dall’uomo (contusioni ed ematomi agli arti) e per un stato di ansia reattivo ingenerato.
  
Solo dopo le due donne hanno trovato la forza di confessare le numerose violenze subite, sia di natura fisica che morale, come dimostrano i certificati medici che riportano i numerosi lividi trovati sul corpo e dallo stato d’ansia.
  
Il 31enne è stato arrestato in flagranza di reato e accompagnato presso la Casa Circondariale di Lecce, dove si trova a disposizione del Sostituto Procuratore di Turno, Dottoressa Roberta Licci, con l’accusa di lesioni personali e maltrattamenti in famiglia.




Autore: A cura della Redazione

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